Guidare è un gesto quotidiano, così abituale da diventare automatico.
E proprio lì nasce il problema: quando la mente si “stacca”, l’attenzione crolla.
La distrazione mentale è oggi la principale causa degli incidenti stradali: rappresenta il 15,7% dei sinistri, in crescita rispetto al 2023.
(Subito dopo arriva il mancato rispetto della precedenza: 13,5%. Fonte: ISTAT–ACI 2024).
Questo significa una cosa molto semplice: non abbiamo bisogno di più regole. Abbiamo bisogno di più consapevolezza.
Da questa osservazione nasce Drivefulness, un progetto di sensibilizzazione che utilizza simulazione di guida e mental coaching per riportare la mente al centro dell’esperienza di guida.
Il nostro obiettivo è chiaro:
allenare la presenza, ridurre la distrazione e rendere la guida più sicura per tutti.
Simone Mosole

Diplomato in elettronica e comunicazione, ha sempre lavorato nel mondo dell’informatica fino a quando ha deciso di unire le sue due più grandi passioni, Motorsport e Gaming, in unica grande realtà , Grid12 di Mosole Simone e DOT12 ASD, associazione sportiva dedicata al simracing.
Lui è il referente del progetto per quanto riguarda la simulazione di guida.
Michelle Manias

Laureata in Traduzione ed interpretariato, parla fluentemente 4 lingue straniere, con due master in Coaching, PNL e Intelligenza Emotiva e diplomata istruttrice Mindfulness si occupa di crescita personale e formazione per privati e aziende.
Lei è la referente del progetto per quanto riguarda la parte teorica dedicata alla consapevolezza alla guida.

Cosa facciamo
Drivefulness porta la mente dentro la guida.
Lo facciamo attraverso un metodo che unisce simulazione di guida, mental coaching e protocolli anti-distrazione, per rendere le persone più presenti, più sicure e più consapevoli quando sono al volante.
In pratica:
1. Alleniamo l’attenzione alla guida
Lavoriamo sui meccanismi che portano la mente a “scappare” mentre guidiamo:
distrazione, automatismi, multitasking, pressione, stanchezza mentale.
Restituire presenza significa ridurre rischi reali.
2. Trasformiamo il simulatore in uno strumento educativo
Non è un gioco: è uno spazio sicuro in cui sperimentare, osservare i propri comportamenti, correggere reazioni impulsive e imparare a gestire imprevisti senza pericoli.
3. Offriamo percorsi di sicurezza, rientro e inclusione
Tre programmi distinti per tre bisogni diversi:
- SAFE: prevenzione, focus e guida consapevole
- RECOVERY: ritorno alla guida dopo un incidente o una forte paura
- ACCESS: inclusione, autonomia e regolazione emotiva per giovani fragili
Tutti disponibili in presenza o, per chi ha un simulatore a casa, anche in versione Remote.
4. Creiamo cultura della presenza mentale alla guida
Collaboriamo con scuole guida, comuni, associazioni, aziende e realtà sportive per portare sensibilizzazione, workshop e attività educative sul territorio.
A chi è rivolto?
A chi è rivolto
Drivefulness è pensato per tutte le persone che vogliono sentirsi più sicure, presenti e consapevoli alla guida — a qualsiasi età e livello di esperienza.
Non è un semplice corso: è un percorso mentale ed esperienziale che risponde a bisogni diversi con programmi diversi.
Ecco a chi è rivolto in modo chiaro.
- Guidatori quotidiani e neopatentati
- Persone che devono tornare a guidare dopo un incidente
- Adolescenti e giovani con fragilità emotive
- Aziende e lavoratori su strada
- Scuole guida, comuni, associazioni e realtà territoriali


